mar 16

PERCHE’ UN CORSO DI SALDATURA?

Category: ARTICOLI, NEWS

Una certezza assoluta di questa vita è il cambiamento.Il cambiamento o evoluzione è tangibile in ogni dove ed è sempre in atto , ad esempio in una organizzazione , nella tecnologia, nel modo di affrontare i problemi.E’ proprio sul modo di affrontare i problemi che ci andremo a confrontare.E’ nota Infatti la reticenza di alcuni costruttori , operatori ecc, alla verifica della indagine qualitativa sul proprio prodotto saldato.La motivazione unica a tale reticenza è : ” ho sempre fatto corsi ed è sempre andato tutto bene, perchè dovrei cambiare qualcosa”? Le risposte possono essereb tante ma ci limitiamo a darne solo alcune:

  1. L’ottimizzazione, il miglioramento della conoscenza in tutti i campi ma in particolar modo nella progettazione,consentono nuovi sistemi strutturali.Questi in alcuni casi hanno ridotto enormemente gli spessori da saldare . Un esempio viene dal treno ETR ad alta velocità che ha lo spessore medio in 3mm mentre il vecchio treno più lento aveva uno spessore medio di 10 mm.La logica motivazione di questo fatto è la consapevolezza con la quale i progettisti sono intervenuti sui calcoli.Anche la saldatura deve allinearsi alla consapevolezza della qualità del manufatto che esegue (GIUNTO SALDATO).
  2. Fondamentale è anche la prevenzione.Infatti è più professionale (intelligente e spesso meno costoso) adoperarsi per un esito positivo (volontà di conoscere il proprio livello di qualità) che non dedicare delle energie alla riparazione ( quando questa puo’ avvenire).
  3. I paesi Europei hanno già affrontato con successo senza sconvolgimenti la propria qualificazione e noi siamo in ritardo.Quando non potrà certo favorire il tessuto produttivo Italiano.

Le norme danno alla saldatura la definizione di processo speciale,vediamo ora come trattarlo.Sempre più aziende si trovano in difficoltà a reperire saldatori provetti data la scarsità di professionisti sul mercato , cn il risultato , di dover spesso rinunciare a lavori qualificanti oppure, in alcuni casi, reperendo dal mercato mano d’opera sconosciuta con un risultato spesso incerto.Il valore aggiunto di ogni azienda è dato dalla qualità del suo operato, che si puo’ ottenere non solo con l’esperienza , ma anche con una conoscenza sia teorica sia pratica sui prodotti che devono essere saldati.Frequentare un corso di saldatura non è sempre necessario,ma consente di approfondire i singoli elementi che costituiscono il procedimento di saldatura.Consente di aggiornarsi tecnicamente, prestando particolare attenzione all’interazione tra MATERIALE BASE e MATERIALE D’APPORTO ( composizione chimica, caratteristiche meccaniche ), generatori ( funzionamento e regolazione parametri) , gas ( tecnici e le nuove miscele di saldatuara) e la corretta preparazione dei giunti da saldare. Alcuni esempi dell’improvvisazione sulla saldatura sono sugli occhi di tutti, vedi ad esempio la saldatura del piantone  di sterzo del volante di Senna con tragiche conseguenze avvenute.Spesso la semplice formazione non è sufficiente, e sorge la domanda: PERCHE’ QUALIFICARSI? In riferimento alle normative vigenti e alle direttive europee del settore , ogni azienda deve poter dimostrare di compiere il proprio lavoro correttamente , con la certificazione dei prodotti, operatori , processi e struttura aziendale.

QUALIFICA DEI SALDATORI E BRASATORI

La normativa per la qualifica dei saldatori è la UNI EN 287-1:2007 e quella dei brasatori UNI EN 13133: 2002.Essa serve a dimostrare l’abilità del saldatore / brasatore , tenendo conto di tutte le variabili che possono richiedere abilità di levello differente:                             

Tipi di procedimento(MIG/MAG,TIG,MMA…);

 Tipo di materiali base (lamiera o tubo , acciaio al carbonio,inox,leghe leggere…);

Posizioni di saldatura;

Spessori di materiale;

Tipo di fiamma;

Tipo di disossidante ;      

Pulizia dei giunti;

Distanza tra i lembi ecc… 

Il periodo di validità della qualifica è di 2 anni per i saldatori, e di 3 anni per brasatori.La qualifica del saldatore va confermata ogni 6 mesi dal coordinatore di saldatura o dal personale responsabile del costruttore.Questa conferma semestrale consente di prolungare la qualifican dopo la data di scadenza dei 2 anni senza la necessità di ripetere il saggio d’esame, purchè:   

 A)Le registrazioni delle prove e la documentazione di supporto devono essere rintracciabili al saldatore e devono identificare la (e)WPS che sono utilizzate in produzione; 

 B)La documentazione utilizzata come supporto per il prolungamento deve essere di natura volumetrica(controllo radiografico o ultrasonoro)o nel caso di prova distruttiva (frattura o piegamento)le prove devono essere fatte nel corso dei sei mesi precedenti su due saldature.La documentazione utilizzata come supporto per il prolungamento deve essere di natura volumetrica (controllo radiografico o ultrasonoro) o nel caso di prova distruttiva (frattura o piegamento) le prove devono essere fatte nel corso dei sei mesi precedenti su due saldature.La documentazione relativa alle necessità di prolungamento deve essere conservata per almeno due anni;    

C)Le saldature devono soddisfare i livelli di accettabilità delle imperfezioni secondo UNI EN ISO 5817;          

D)I risultati di prova devono dimostrare che il saldatore ha riprodotto le condizioni della prova originaria, salvo per lo spessore e per il diametro esterno del tubo.

Anche la qualifica del brasatore va confermata ogni 6 mesi ( consentendo di non ripetere il saggio d’esame allo scadere del terzo anno) in cui devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:      

A)Il brasatore deve eseguire con ragionevole continuità il lavoro di brasatura entro il campo di validità della qualificazione.E’ ammessa un’interruzione per un periodo non maggiore di sei mesi;    

 B)Il lavoro del brasatore deve essere in completo accordo con le condizioni tecniche di esecuzione della prova di qualificazione;     

 C)Non devono esistere motivi specifici per mettere in dubbio l’abilità e le conoscenze tecniche del brasatore.     

Allo scadere dei 3 aqnni è possibile il prolungamento della qualifica di ulteriori 3 anni, purchè:   

A) I giunti brasati in produzione del brasatore siano costantemente della qualità richiesta;    

B) Le registrazioni delle prove, per esempio documentazione o rapporti di prove non distruttive o distruttive ed eventuali commenti, devono essere conservati in archivio insieme al certificato di qualificazione del brasatore.Otre a quelle indicate sopra.

QUALIFICA DEI PROCEDIMENTI

Per quanto riguarda la qualifica dei processi di saldatura e brasatura la norma di riferimento è la UNI EN ISO 15614 UNI EN 13134.Tale norma serve a dimostrare la buona qualità del giunto e la sua ripetitività , tenendo conto di tutte le variabili che potrebbero modificare le caratteristiche meccaniche della giunzione saldata:    

  • Tipo di materiale base, spessore e diametri;
  • Tipo di procedimento, posizione e tecnica di saldatura;
  • Preparazione e geometria del giunto;
  • Tipi,dimensione e condizioni di trattamento dei materiali d’apporto;
  • Temperature di pre-riscaldo,di interpass e di post-riscaldo;
  • Trattamenti termici di post-saldatura;
  • Parametri elettrici e velocità di saldatura ecc…

 In questo caso la qualifica dei processi non ha scadenza.Citiamo inoltre , per completezza , anche la norma di riferimento alla qualifica delle procedure dei giunti brasati UNI EN 13134 e della puntatura a resistenza UNI EN ISO 15614-12.

RESPONSABILITA’ NELLE LAVORAZIONI

La domanda che sorge ora è: possiamo scaricare ogni responsabilità al personale d’officina qualificato?La risposta ovviamente no.No perchè nella struttura aziendale dovrebbero essere presenti figure che danno vita a progetti, rendendoli comprensibili alla produzione attraverso disegni.Talvolta i disegni non sono interni alle aziende stesse, ma sono di un committente, anche in questo caso la valutazione NON CAMBIA.Questi disegni, spesso,risultano incompleti o poco comprensibili,in merito alla saldatura.Non complichiamoci la vita, in quanto le normative ci aiutano a standardizzare i disegni delle saldature.La normativa di riferimento è la UNI EN 22553 ” Giunti saldati e brasati.rappresentazione simbolica delle saldature sui disegni”.Tale normativa da la possibilità ai progettisti/disegnatori di dare informazioni complete a chi andrà poi a svolgere il lavoro in officina:quote di saldatura,preparazione di giunti,posizioni di saldatura,procedimenti utilizzati,ecc…attraverso semplici simboli tutti illustrati in essa.Inoltre su tali disegni da la possibilità di informare il personale sul livello di accettabilità delle saldature secondo la UNI EN ISO 5817, la quale classifica le imperfezioni in 3 livelli di qualità:D,C e B;la frequenza del controllo ed i tipi di controllo da effettuare.Come dire la aldatura di un telaio avrà in classe B tutte le saldature importanti magari controllate al 100% sia con esame visivo che con liquidi prenetanti, mentre avrà in classe D tutti gli attacchi con poca importanza.L’interazione e il supporto della scuola di saldaturacontribuisce a dare consapevolezza di chi è la responsabilità specifica delle quote di saldatura, evitando banali discorsi sentiti infinite vote:”ma il saldatore è lui, saprà come deve essere saldato!”. L’affermazione è banale , in quanto solo il progettista conosce le sollecitazioni del pezzo costruito, e pertanto è sua la responsabilità del dimensionamento della saldatura,mentre il saldatore avrà le responsabilità di eseguire corettamente la saldatura e l’esecuzione dei controlli richiesti a disegno.Intendiamo pertanto supportaren il progettista e il costruttore per migliorare la competitività e l’affidabilità dei prodotti sul mercato.

 Infine va ricordato che le norme oggi giorno sono un riferimento importante non solo come garanzia del manufatto ma anche come consigli tecnici:tipi di cianfrino,preparazione dei lembi (UNI EN ISO 9692), tolleranze sul filo (esempio: se il filo MIG ha problemi quali tolleranze sono ammesse sul diametro?è in tolleranza o no?Basta misurare con un semplice calibro o micrometro e controllare sulla norma la tolleranza, se non conforme è possibile richiedere la sostituzione del filo), ci danno informazioni su come gestire materialui pregiati come per esempio gli acciaiinossidabili(UNI EN 1011-3) e non solo, agevolano la traduzione delle simbologie di riconoscimento dei materiali d’apporto e dei materiali base (UNI EN 440,UNI EN 1668,EN ISO 2560,UNI EN 10027,ecc…) e molto altro.

Finalmente, in questo settore nulla è lasciato al caso , maogni parte della filiera produttiva in cui fa capo la saldatura è trattata scrupolosamente dalle norme, questo per uniformare il lavoro e renderlo qualitativamente ripetibile nel tempo.

Pelotti Piero e Di Carpegna Varini Giulio

Tags: ,

Leave a Comment