mar 15
Category: ARTICOLI, NEWS, NORMATIVE

  Per riuscire a comprendere gli effettivi cambiamenti che alcune aziende dovranno apportare al loro stile di lavoro per conformarsi ai livelli di qualità richiesti del loro prodotto, è importante capire dove e come avverranno tali modifiche , trattando le normative da applicare per raggiungere la qualità richiesta.La norma è un documento di riferimento volontario,ma riconosciuto e credibile almeno nel contesto nazionale in cui è stato redatto e nei paesi in cui vi è il mutuo riconoscimento.La scelta di una norma di riferimento di larga diffusione ed applicazione nazionale ed internazionale, è indubbiamente da preferirsi , perchè il committente della costruzione , sia essa saldata e non , la riconoscerà come adeguato iter procedurale. E’ importante sapere che a seconda di come e dove sono state recepite prendono le desinenze UNI,EN,ISO:

  • Norme Uni: norme recepite nel territorio Italiano;
  • Norme EN: norme recepite nel territorio Europeo;
  • Norme ISO:norme recepite nel territorio Internazionale;

Le norme vengono redatte da apposite commissioni tecniche composte da tanti esperti del settore che si riuniscono ciclicamente per emettere norme nuove ed aggiorare quelle esistenti.Ogni gruppo di norme pertanto viene studiato ed emesso da esperti specifici del settore, che spesso sono tecnici delle maggiori aziende produttrici o esperti di enti qualificati.

In alcuni casi dove la criticità dei componenti è ritenuta “seria” le norme possono assumere il nome di “Norme di Prodotto, le quali non sono più un riferimento volontario ma OBBLIGATORIO imposto da un apposito DECRETO MINISTERIALE.un esempio è il d.m. 97/23/CE chiamata comunemnte PED (Pressure Equipment Directive) che determina gli obiettivi o “requisiti essenziali” ai quali devono conformarsi, durante le fasi di progettazoe, fabbricazione e controllo, le attrezzature a pressione.Un’altra norma di prodotto è relativa al DM del 14 gennaio 2008 che sancisce l’obbligatorietà delle azinde, che fabbricano in un determinato contesto, ad essere definite Centro di Trasformazione.Si definisce Centro di trasformazione un impianto esterno alla fabbrica e/o al cantiere, fisso o mobile che riceve dal produttore di acciaio elementi base (barre o rotoli, reti, lamiere o profilati….) e confeziona elemen strutturali direttamente impiegabili in cantiere, pronti per la messa in opera o per successive lavorazioni.Il Centro di trasformazione può ricevere e lavorare solo prodotti qualificati all’origine, accompagnati dalla documentazione prevista. In pratica tutte le forniture di acciaio devono essere accompagnate dalla copia dell’attestato di qualificazione del Servizio Tecnico Centrale ( organismo abilitato al rilascio dell’attestato di qualificazione per gli acciai) e il Direttore dei lavori (scelto dal costruttore) prima della messa in opera dei prodotti consegnati, è tenuto a verificare l’idoneità di consegna, e di rifiutare le eventuali forniture non conformi, ferme restando le responsabilità del produttore.Pertanto i materiali e prodotti per uso strutturale devono essere:

  • IDENTIFICATI univocamente a cura del produttore,secondo le procedure applicabili;
  • QUALIFICATI sotto la responsabilità del produttore,secondo le procedure applicabili;
  • ACCETTATI dal direttore dei lavori mediante acquisizione e verifica della documentazione di qualificazione,nonchè mediante eventuali prove sperimentali di accettazione.

Il sistema di gestione della qualità del prodotto, che sovrintende al processo di trasformazione, deve essere predisposto in coerenza con la norma UNI EN ISO 9001:2000 e certificato da parte di un organismo terzo indipendente, di adeguata competenza ed organizzazione. Inoltre i centri di trasformazione sono identificati come “luogo di lavorazione” e, come tali , sono tenuti ad effettuare una serie di controlli atti a garantire la permanenza delle caratteristiche,sia meccaniche che geometriche, del materiale originario.In merito a tela discorso nell’ambito  del processo produttivo deve essere posta particolare attenzione al processo di saldatura, in quanto essendo un “PROCESSO SPECIALE” necessita di controlli prima, durante e dopo la conclusione di essa, per non causare l’alterazione delle caratteristiche meccaniche originarie del prodotto , e quindi per realizzare un componente che rispetti i requisiti di qualità richiesti.

Per quanto concerne la saldatura si fa riferimento alla UNI EN ISO 3834:2006 , la quale si divide in 4 parti:

  • Parte 1: ” Requisiti di qualità per la saldatura: guida per la scelta e l’impiego”;
  • Parte 2: “Requisiti di qualità estesi”;
  • Parte 3: “Requisiti di qualità normali”;
  • Parte 4:”Requisiti di qualità elementari”;

Le aziende di trasformazione dovranno certificarsi UNI EN ISO 3834 parte 2,3 o 4 da un ente terzo scelto , in assenza di prescrizioni , dal costruttore secondo criteri di indipendenza e di competenza.Nella 3834 Parte 4 esiste la possibilità dell’autocertificazione , ovvero il costruttore puo’ dichiarare di essere in regime di qualità senza eseguire la certificazione con un ente terzo, a diffeenza delle parti 2 e 3.E’ ovvio che quando si decide di acquisire tale certificazione il prodotto che uscirà dall’azienda avrà delle caratteristiche qualitative differenti da un’azienda non certificata , indi per cui i prezzi del prodotto in uscita dovranno essere commisurati al livello qualitativo acquisito.Ovviamente, tale prezzo , crescerà  in base alla certificazione acquisita (un prodotto con requisiti di qualità estesi sarà meno economico di un prodotto con requisiti di qualità elementari).Dentro tale certificazine di qualità navigano tutte le normative di riferimento alle attività aziendali che hanno come scopo principale la saldatura, tra le molte ricordiamo le principali:

  • UNI EN 287-1 Ed.2007:”Prove di qualificazione dei saldatori-Saldatura per fusione-Parte 1:Acciai”;
  • UNI EN ISO 9606-2 Ed.2006:”Prove di qualificazione dei saldatori-Saldatura per fusione-Parte2:Alluminio e leghe di alluminio”;
  • UNI EN ISO15614-1 Ed.2005:”Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici”;
  • UNI EN 970 Ed.1997:”Controllo non distruttivo di saldature per fusione.Esame visivo”;
  • UNI EN ISO 5817 Ed.2006:”Saldatura – Livelli di qualità delle imperfezioni”;
  • UNI EN 22553 Ed.1997:”Giunti saldati  brasati.Rappresentazione simbolica delle saldature sui disegni”.

Cerchiamo  esaminarle e in dettaglio:

la UNI EN 287-1 e la UNI EN ISO 9606-2 descrivono come devono effettuate le prove di qualificha del saldatore , fissando delle variabili essenziali delle qualifiche , i campi di validità , le prove meccaniche da effettuarsi sui talloni d’esame e come devono essere redatti i certificati di qualifica.Le variabili essenziali sono:

  • Procedimento di saldatura;
  • Tipo di prodotto (lamiera e tubo);
  • Tipo di giunto (testa a testa e d’angolo);
  • Gruppo di metallo base;
  • Metallo d’apporto di saldatura;
  • Dimensioni ( spessore metallo base e diametro esterno tubo);
  • Posizione di saldatura;
  • Particolari di saldatura( sostegno,saldatura da un solo lato, saldatura e strati multipli…)

Per ogni tipologia di variabile la norma descrive dei campi di validità ben precisi, dove , al di fuori di essi , è necessario effettuare un’ulteriore qualifica.Tale prova attesta solamente le capacità operative del saldatore preso in esame, che una volta diomostrate idonee attraverso l’effettuazione di prove meccaniche sul tallone d’esame, puo’ ricevere il certificato di qualifica del saldatore, chiamato comunemente “Patentino di saldatura” , il quale ha una validità di 2 anni.

La UNI EN ISO 15614-1, a differenza della 287, qualifica tutto il processo di saldatura e non solo le abilità operative del saldatore.Le variabili essenziali della qualifica di processo sono le medesime della 287 citate prima.La norma cita le prove meccaniche da effettuarsi sul tallone da esaminare e l’entità di esse.Dato che tale certificazione copre tutto il processo di saldatura,vanno qualificati anche il materiale d’apporto , il gas di protezione ( se utilizzato anche il gas ausiliario per la copertura a rovescio) utilizzati durante l’effettuazione delle prove di qualifica ( i quali, ovviamente , sono i medesimi utilizzati in produzione) , attraverso la presentazione dei certificati di ognuno. Tale certificato di qualifica non ha scadenza , ed è una chiara prova di qualità aziendale.

La UNI EN 22553 è di certo un valido supporto hai disegnatori tecnici, ma ad oggi tale norma è trascurata contro l’interesse del nostro cliente, in quanto se applicata, essa ne definisce la linea di confine tra la responsabilità del progettista e del costruttore.Tale normativa INDICA INEQUIVOCABILMENTE il sistema di rappresentazione delle saldature sui disegni tecnici emessi in produzione con un simbolo intuitivo:

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 La linea di freccia segna la posizione in cui deve essere effettuata la saldatura, con la linea orizzontale si indica la zona dove sono segnate le informazioni sul dimensionamento del cordone di saldatura, la preparazione dei lembi e quindi la tipologia di giunto. Nell’ultima parte chiamata “coda” vengono riportate  ulteriori informazioni per l’esecuzione del giunto, ad esempio: la WPS, la classe del materiale di apporto, la percentuale dei CND ( Controlli Non Distruttivi) nonchè il campo di invalidità delle imperfezioni secondo l’UNI EN ISO 5817 la quale classifica le imperfezioni secondo 3 classi di accettabilità dalla meno severa allam più severa:

- Classe D

- Classe C

- Classe B

I controlli verranno eseguiti secondo le specifiche del committente,o secondo le norme di prodotto ( ad esempio i centri di trasformazione hanno l’obbligo dell’esame visivo al 100%), il quale dovrà specificare la classe e i controlli non distruttivi da effettuare sulla giunzione indicata.Uno dei controlli che è sempre richiesto è senza dubbio l’esame visivo secondo la norma UNI EN 970 la quale spiega le modalità operative del controllo dell’illuminamento necessario per effettuare un controllo adeguato, alla compilazione del rapporto di certificazione .Tale controllo è necessario per individuare eventuali difetti superficiali e per verificare che il dimensionamento del corsone di saldatura sia corretto.

Qui di seguito vediamo un estratto della 5817.

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Fatto questo resoconto su alcune delle normative che guidano il panorama qualitativo delle aziende, si può di certo affermare che dato il momento zoppicante dell’economia mondiale l’unico sistema per “sopravvivere” è di certo quello di spingere le aziende a rimodellare il loro sistema lavorativo,investendo sul loro podotto,in modo da renderlo qualitativamente competitivo sul mercato.                                                                                                                                                                                                                                                                       Pelotti Piero e Di Carpegna Varini Giulio

 

 

 

 

mar 17

La certificazione è un riconoscimento della professionalità degli operatori e saldatori;grazie al percorso che conduce alla certificazione essi acquisiscono maggiori conoscenze tecniche e abilità pratiche per l’esecuzione di un processo speciale che influisce fortemente sulla qualità e sulla sicurezza del prodotto finale.la qualifica e sulla sicurezza del prodotto finale,la qualifica di saldatore, in conformità alle norme, UNI EN 287-1, UNI EN ISO 9606, UNI EN 1418. Riporterà i campi di validità del procedimento di saldatura espressi dalle norme stesse.L’attività di certificazione del personale addetto alle giunzioni permanenti si basa sull’esecuzione di provette che verranno sottoposte alle prove di laboratorio previste dalla norma.I risultati verranno valutati secondo le sue prescrizioni. Al termine della partecipazione chi dimostrerà capacità sufficienti potrà eseguire la prove di qualificazione tipo EN 287-1.Per chi supera la qualifica verrà rilasciato un certificato EN 287/1 135 P BW 1.3 S tr 12PA ss nb.La qualifica ha validità internazionale per tutte le attività costruttive.Le certificazioni verranno rilasciate da un’ispettore di saldatura Sig.Pelotti Piero che collaborerà in prima persona con le attività della scuola di saldatura.La certificazione ha validità biennale; se questa viene rinnovata semestralmente nei termini della norma , alla scadenza la qualifica puo’ essere prolungata senza ripetere le prove di qualifica.Si rilasciano inoltre certificazioni PED in collaborazione con ente accreditato.

CERTIFICAZIONE PED

La direttiva 97/23/CE (Comunemente chiamata PED: Pressure Equipment Directive) determina gli obiettivi o “requisiti essenziali” ai quali devono conformarsi, durante la fabbricazione e prima della loro immissione in commercio, le attrezzature a pressione.

APPLICAZIONE

Essa si applica alla progettazione , fabbricazione e valutazione di conformità delle attrezzature a pressione e degli insiemi, sottoposti, in linea di principio,ad una pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar (relativa alla pressione atmosferica).

mar 16
Category: ARTICOLI, NEWS

Una certezza assoluta di questa vita è il cambiamento.Il cambiamento o evoluzione è tangibile in ogni dove ed è sempre in atto , ad esempio in una organizzazione , nella tecnologia, nel modo di affrontare i problemi.E’ proprio sul modo di affrontare i problemi che ci andremo a confrontare.E’ nota Infatti la reticenza di alcuni costruttori , operatori ecc, alla verifica della indagine qualitativa sul proprio prodotto saldato.La motivazione unica a tale reticenza è : ” ho sempre fatto corsi ed è sempre andato tutto bene, perchè dovrei cambiare qualcosa”? Le risposte possono essereb tante ma ci limitiamo a darne solo alcune:

  1. L’ottimizzazione, il miglioramento della conoscenza in tutti i campi ma in particolar modo nella progettazione,consentono nuovi sistemi strutturali.Questi in alcuni casi hanno ridotto enormemente gli spessori da saldare . Un esempio viene dal treno ETR ad alta velocità che ha lo spessore medio in 3mm mentre il vecchio treno più lento aveva uno spessore medio di 10 mm.La logica motivazione di questo fatto è la consapevolezza con la quale i progettisti sono intervenuti sui calcoli.Anche la saldatura deve allinearsi alla consapevolezza della qualità del manufatto che esegue (GIUNTO SALDATO).
  2. Fondamentale è anche la prevenzione.Infatti è più professionale (intelligente e spesso meno costoso) adoperarsi per un esito positivo (volontà di conoscere il proprio livello di qualità) che non dedicare delle energie alla riparazione ( quando questa puo’ avvenire).
  3. I paesi Europei hanno già affrontato con successo senza sconvolgimenti la propria qualificazione e noi siamo in ritardo.Quando non potrà certo favorire il tessuto produttivo Italiano.

Le norme danno alla saldatura la definizione di processo speciale,vediamo ora come trattarlo.Sempre più aziende si trovano in difficoltà a reperire saldatori provetti data la scarsità di professionisti sul mercato , cn il risultato , di dover spesso rinunciare a lavori qualificanti oppure, in alcuni casi, reperendo dal mercato mano d’opera sconosciuta con un risultato spesso incerto.Il valore aggiunto di ogni azienda è dato dalla qualità del suo operato, che si puo’ ottenere non solo con l’esperienza , ma anche con una conoscenza sia teorica sia pratica sui prodotti che devono essere saldati.Frequentare un corso di saldatura non è sempre necessario,ma consente di approfondire i singoli elementi che costituiscono il procedimento di saldatura.Consente di aggiornarsi tecnicamente, prestando particolare attenzione all’interazione tra MATERIALE BASE e MATERIALE D’APPORTO ( composizione chimica, caratteristiche meccaniche ), generatori ( funzionamento e regolazione parametri) , gas ( tecnici e le nuove miscele di saldatuara) e la corretta preparazione dei giunti da saldare. Alcuni esempi dell’improvvisazione sulla saldatura sono sugli occhi di tutti, vedi ad esempio la saldatura del piantone  di sterzo del volante di Senna con tragiche conseguenze avvenute.Spesso la semplice formazione non è sufficiente, e sorge la domanda: PERCHE’ QUALIFICARSI? In riferimento alle normative vigenti e alle direttive europee del settore , ogni azienda deve poter dimostrare di compiere il proprio lavoro correttamente , con la certificazione dei prodotti, operatori , processi e struttura aziendale.

QUALIFICA DEI SALDATORI E BRASATORI

La normativa per la qualifica dei saldatori è la UNI EN 287-1:2007 e quella dei brasatori UNI EN 13133: 2002.Essa serve a dimostrare l’abilità del saldatore / brasatore , tenendo conto di tutte le variabili che possono richiedere abilità di levello differente:                             

Tipi di procedimento(MIG/MAG,TIG,MMA…);

 Tipo di materiali base (lamiera o tubo , acciaio al carbonio,inox,leghe leggere…);

Posizioni di saldatura;

Spessori di materiale;

Tipo di fiamma;

Tipo di disossidante ;      

Pulizia dei giunti;

Distanza tra i lembi ecc… 

Il periodo di validità della qualifica è di 2 anni per i saldatori, e di 3 anni per brasatori.La qualifica del saldatore va confermata ogni 6 mesi dal coordinatore di saldatura o dal personale responsabile del costruttore.Questa conferma semestrale consente di prolungare la qualifican dopo la data di scadenza dei 2 anni senza la necessità di ripetere il saggio d’esame, purchè:   

 A)Le registrazioni delle prove e la documentazione di supporto devono essere rintracciabili al saldatore e devono identificare la (e)WPS che sono utilizzate in produzione; 

 B)La documentazione utilizzata come supporto per il prolungamento deve essere di natura volumetrica(controllo radiografico o ultrasonoro)o nel caso di prova distruttiva (frattura o piegamento)le prove devono essere fatte nel corso dei sei mesi precedenti su due saldature.La documentazione utilizzata come supporto per il prolungamento deve essere di natura volumetrica (controllo radiografico o ultrasonoro) o nel caso di prova distruttiva (frattura o piegamento) le prove devono essere fatte nel corso dei sei mesi precedenti su due saldature.La documentazione relativa alle necessità di prolungamento deve essere conservata per almeno due anni;    

C)Le saldature devono soddisfare i livelli di accettabilità delle imperfezioni secondo UNI EN ISO 5817;          

D)I risultati di prova devono dimostrare che il saldatore ha riprodotto le condizioni della prova originaria, salvo per lo spessore e per il diametro esterno del tubo.

Anche la qualifica del brasatore va confermata ogni 6 mesi ( consentendo di non ripetere il saggio d’esame allo scadere del terzo anno) in cui devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:      

A)Il brasatore deve eseguire con ragionevole continuità il lavoro di brasatura entro il campo di validità della qualificazione.E’ ammessa un’interruzione per un periodo non maggiore di sei mesi;    

 B)Il lavoro del brasatore deve essere in completo accordo con le condizioni tecniche di esecuzione della prova di qualificazione;     

 C)Non devono esistere motivi specifici per mettere in dubbio l’abilità e le conoscenze tecniche del brasatore.     

Allo scadere dei 3 aqnni è possibile il prolungamento della qualifica di ulteriori 3 anni, purchè:   

A) I giunti brasati in produzione del brasatore siano costantemente della qualità richiesta;    

B) Le registrazioni delle prove, per esempio documentazione o rapporti di prove non distruttive o distruttive ed eventuali commenti, devono essere conservati in archivio insieme al certificato di qualificazione del brasatore.Otre a quelle indicate sopra.

QUALIFICA DEI PROCEDIMENTI

Per quanto riguarda la qualifica dei processi di saldatura e brasatura la norma di riferimento è la UNI EN ISO 15614 UNI EN 13134.Tale norma serve a dimostrare la buona qualità del giunto e la sua ripetitività , tenendo conto di tutte le variabili che potrebbero modificare le caratteristiche meccaniche della giunzione saldata:    

  • Tipo di materiale base, spessore e diametri;
  • Tipo di procedimento, posizione e tecnica di saldatura;
  • Preparazione e geometria del giunto;
  • Tipi,dimensione e condizioni di trattamento dei materiali d’apporto;
  • Temperature di pre-riscaldo,di interpass e di post-riscaldo;
  • Trattamenti termici di post-saldatura;
  • Parametri elettrici e velocità di saldatura ecc…

 In questo caso la qualifica dei processi non ha scadenza.Citiamo inoltre , per completezza , anche la norma di riferimento alla qualifica delle procedure dei giunti brasati UNI EN 13134 e della puntatura a resistenza UNI EN ISO 15614-12.

RESPONSABILITA’ NELLE LAVORAZIONI

La domanda che sorge ora è: possiamo scaricare ogni responsabilità al personale d’officina qualificato?La risposta ovviamente no.No perchè nella struttura aziendale dovrebbero essere presenti figure che danno vita a progetti, rendendoli comprensibili alla produzione attraverso disegni.Talvolta i disegni non sono interni alle aziende stesse, ma sono di un committente, anche in questo caso la valutazione NON CAMBIA.Questi disegni, spesso,risultano incompleti o poco comprensibili,in merito alla saldatura.Non complichiamoci la vita, in quanto le normative ci aiutano a standardizzare i disegni delle saldature.La normativa di riferimento è la UNI EN 22553 ” Giunti saldati e brasati.rappresentazione simbolica delle saldature sui disegni”.Tale normativa da la possibilità ai progettisti/disegnatori di dare informazioni complete a chi andrà poi a svolgere il lavoro in officina:quote di saldatura,preparazione di giunti,posizioni di saldatura,procedimenti utilizzati,ecc…attraverso semplici simboli tutti illustrati in essa.Inoltre su tali disegni da la possibilità di informare il personale sul livello di accettabilità delle saldature secondo la UNI EN ISO 5817, la quale classifica le imperfezioni in 3 livelli di qualità:D,C e B;la frequenza del controllo ed i tipi di controllo da effettuare.Come dire la aldatura di un telaio avrà in classe B tutte le saldature importanti magari controllate al 100% sia con esame visivo che con liquidi prenetanti, mentre avrà in classe D tutti gli attacchi con poca importanza.L’interazione e il supporto della scuola di saldaturacontribuisce a dare consapevolezza di chi è la responsabilità specifica delle quote di saldatura, evitando banali discorsi sentiti infinite vote:”ma il saldatore è lui, saprà come deve essere saldato!”. L’affermazione è banale , in quanto solo il progettista conosce le sollecitazioni del pezzo costruito, e pertanto è sua la responsabilità del dimensionamento della saldatura,mentre il saldatore avrà le responsabilità di eseguire corettamente la saldatura e l’esecuzione dei controlli richiesti a disegno.Intendiamo pertanto supportaren il progettista e il costruttore per migliorare la competitività e l’affidabilità dei prodotti sul mercato.

 Infine va ricordato che le norme oggi giorno sono un riferimento importante non solo come garanzia del manufatto ma anche come consigli tecnici:tipi di cianfrino,preparazione dei lembi (UNI EN ISO 9692), tolleranze sul filo (esempio: se il filo MIG ha problemi quali tolleranze sono ammesse sul diametro?è in tolleranza o no?Basta misurare con un semplice calibro o micrometro e controllare sulla norma la tolleranza, se non conforme è possibile richiedere la sostituzione del filo), ci danno informazioni su come gestire materialui pregiati come per esempio gli acciaiinossidabili(UNI EN 1011-3) e non solo, agevolano la traduzione delle simbologie di riconoscimento dei materiali d’apporto e dei materiali base (UNI EN 440,UNI EN 1668,EN ISO 2560,UNI EN 10027,ecc…) e molto altro.

Finalmente, in questo settore nulla è lasciato al caso , maogni parte della filiera produttiva in cui fa capo la saldatura è trattata scrupolosamente dalle norme, questo per uniformare il lavoro e renderlo qualitativamente ripetibile nel tempo.

Pelotti Piero e Di Carpegna Varini Giulio

feb 23

Tutte le prove di laboratorio indispensabili per la qualifica dei procedimenti e dei saldatori , compresi i controlli non distruttivi e le lavorazioni meccaniche di preparazione delle provette,vengono eseguite o direttamente dalla scuola di saldatura o presso laboratori convenzionati ma sotto la direzione tecnica della scuola stessa,assicurando così un risparmio sui tempi e sui costi del servizio.Le prove vengono eseguite secondo le normative in riferimento:

- Abilitazione ad operaren secondo la EN 719 come coordinatori di saldatura;

- Sopraluoghi ispettivi con ispettori EWT;

- Progettazione strutture saldate;

- Compatibilità metallurgica;

- Piani di controllo;

- Prove non distruttive con tecnici qualificati livello 2 SNT-TC-1A dell’ASNT e CICPND secondo EN473

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feb 23
  • ANALISI INCONVENIENTI
  • CONSULTAZIONE NORME
  • MISURA TARATURA STRUMENTI
  • CERTIFICAZIONE QUALIFICA SALDATORE “PED”
  • QUALIFICA PROCESSI
  • FORMAZIONE
  • QUALIFICA SALDATORI
  • ESAME VISIVO DIFETTI
  • DIMOSTRAZIONE PROCEDIMENTI DI SALDATURA
  • TARATURA GENERATORI DI SALDATURA
feb 23
Category: CORSI

In un’ottica di flessibilità i corsi non avranno durata standard, ma verranno personalizzati per rispondere al meglio al grado di conoscenza ed esigenz del partecipante.Presso il Nostro centro l’operatore troverà tutto il materiale didattico sia esso a carattere pratico che teorico , inoltre se necessario verranno forniti gli indumenti di protezione individuale.I corsi verranno strutturati da una parte teorica ed una pratica.

Al termine dell’attività formatica si potrà ottenere un semplice attestato di partecipazione , oppure si potrà accedere agli esami finali alla presenza di un’ispettore abilitato; alla certificazione secondo UNI EN 287-1;UNI EN ISO 9606; UNI EN ISO 15614; UNI EN 1418; ASME IX.

TIPOLOGIE CORSI

I corsi si possono suddividere nelle seguenti tipologie:

  • Corso Teorico / Pratico pratico con o senza certificazione ( Mig,Tig,MMa) dalle 20 alle 80 ore
  • Corso Ossiacetilene
  • Corsi Polietilene
  • Certificazione senza Corso Teorico/Pratico
  • Seminari o Giornate di Formazione teoriche su procedure,normative,simbologia di saldatura etc.
feb 23

La Nostra scuola è attrezzata con 8 box di saldatura indipendenti , dedicati ai principali processi di saldatura manuale e semiautomatica quali, elettrodo (MMA) , Mig/Mag , Tig , Ossiacetilenica (saldobrasatura) per poter permettere all’operatore di lavorare in massimatranquillità , efficienza e protezione in conformità alla legge 626.Sono a disposizione le più attrezzature per tutti i procedimenti di saldatura fornite dalla Bertini Saldatura Srl. Troverete presso il nostro laboratorio provini di tubi, profilati e piastre in diversi materiali ( acciaio , acciaio inox , rame , alluminio) di diversi spessori e diametri.E’ stata strutturata una sala didattica dove verranno istruiti i saldatori con nozioni sulla sicurezza , messa in servizio della saldatrice , metallurgia etc, personalizzando in base alle diverse esigenze del cliente

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feb 23

 

La formazione in tutti i settori sta assumendo un ruolo sempre più determinante per l’ottenimento di elevati standard professionali nell’ambito del lavoro artigianale e industriale.L’altra professionalità degli operatori è una necessità costante nel mondo tecnologico della saldatura.La differenza che contraddistingue ciascuna azienda , è data dalla qualità dell’operato che si puo’ ottenere solo con una seria conoscenza sia teorica sia pratica sui prodotti che devono essere saldati.

Frequentare un corso di saldatura,consente di approfondire i singoli elementi che costituiscono il procedimento di saldatura,con particolare attenzione alle interazioni tra materiale base e materiali d’apporto,generatori,gas e la corretta preparazione dei giunti da saldare, ma consente anche di ottimizzare i parametri nel duplice obiettivo di ridurre le riparazioni e velocizzarne l’esecuzione.

Una parte importante in tutto questo e mai abbastanza approfondita è la verifica dei difetti di saldatura con adeguati sistemi di controllo ( liquidi penetranti, esami radiografici ecc…).Un’altra parte è sicuramente la simbologia della saldatura;la formazione dei materiali base e d’apporto. Inoltre prove e dimostrazioni pratiche sono indispensabili per raggiungere una buona manualità che consenta successivi interventi in opera.

In riferimento a queste attività al potersi muovere correttamente all’interno delle normative vigenti, la Scuola Di Saldatura Bertini Srl  in collaborazione con Pelotti Piero , responsabile tecnico scuola di saldatura e Ispettore Qualificato IWT 30035 , propone corsi teorici e pratici di saldatura, finalizzati all’addestramento ed alla qualificazione dei saldatori.Nonchè ad un punto di consultazione e di confronto